Lettori fissi

lunedì 30 novembre 2009

Il mio albero di Natale



Come promesso ecco a voi l'albero di Natale fatto a Novembre.. e dire che mi sono trattenuta fino al 26..
Certamente rimarrà dov'è almeno fino a fine gennaio.. sempre se resiste agli attacchi della piccola peste.

domenica 29 novembre 2009

stanotte, che notte..


Stamattina mi sono svegliata creativa, anzi forse meglio dire "aspirante creativa".
E' da un po' di giorni che visito blog e siti di donne che dal nulla con le loro manine e tanta fantasia creano oggetti meravigliosi e unici, come questo ad esempio, questo e ancora questo
Ecco, non so voi, ma io davanti a tanta bravura rimango estasiata..
E allora stanotte, presa dalla frenesia di questo pensiero, mi son svegliata e son rimasta ben sveglia per almeno un'oretta eh.. ho fantasticato sulle mie potenzialità creative e ammetto che mi sono venute anche tante idee (mannaggia però, se avessi avuto un taccuino per appuntare tutto quello che mi capitava per la mente).. ma purtroppo adesso con lucidità ne ricordo più o meno soltanto la metà.
Fa niente.. l'importante è partire positivi, ho già preso accordi per fare un corso di cucito professionale, tenuto niente di meno che dalla mia nonnina, poi metti che la mia città è il paradiso delle stoffe, direi che sono già a buon punto.. no??
Sono contenta ed euforica come una bambina davanti all'ingresso del parco giochi.
Prossimamente le foto con i miei capolavori..

mercoledì 25 novembre 2009

La voce del teatrino



Quando ero piccola passavo molto tempo con i miei due cuginetti, che avevano solo pochi anni più di me. La nonna abitava al piano sotto al mio, e ci accudiva amorevolmente tutti e tre.. Capitava anche che la sera Lorenzo, il più piccolo dei due, rimanesse a dormire a casa mia. Era uno spasso.. io che abitualmente morivo dal terrore per il dormir da sola.. quando c'era lui.. facevo grandi ronfate nella tranquillità più assoluta.
Ma la cosa più emozionante era un'altra.. il TEATRINO DELLE MARIONETTE del mio babbo.
Si armava di un tavolino coperto da un telo bianco, marionette (che ancora conservo..) e lui, che azzardando salti mortali per nascondersi, ci raccontava di cavalieri e principesse.. befane dai capelli rossi e draghi dalle lingue di fuoco..
Così ci addormentavamo felici e soddisfatti..


Lo stesso anno il giorno di Natale era festa per tutti noi bambini, e il momento più atteso era proprio l'arrivo di Babbo Natale..
Quell'anno eravamo più grandicelli, e non c'era più la paura dei primi incontri con quell'uomo cicciottello e barbuto.. eravamo pronti a dare la nostra prova di coraggio, baciandolo sulla guancia e porgendogli il piattino dei biscotti e il bicchiere di latte.
Così come da rituale, ecco il "dlin dlon" del citofono.. (farlo passare dal camino sarebbe stato davvero complicato).. mio padre si alza e ci dice di aspettare.. che sarebbe andato a tener ferme le renne, così Babbo Natale sarebbe potuto salire..
Ovviamente ogni anno supplicavo perchè mi facessero vedere dalla finestra le manovre del "parcheggiamento" delle renne, ma per ragioni a me sconosciute mi dicevano che non sarebbe stato corretto..
Ecco quindi che l'omone vestito di bianco e rosso e pieno di barba da non svelar quasi altro.. entrava dalla porta d'ingresso.. tutto curvo su di un vecchio bastone per nascondersi ancora di più.
Appoggiava il grande sacco rosso pieno di regali e con voce calda e tremolante diceva: "tu che sei la più piccolina, devi essere Giulia, è così?" ogni anno la stessa tiritera.. A quel punto avrei dovuto rispondere con un gracile si.. ma mio cugino Lorenzo si alzò in piedi e disse a gran voce: "ma questa è la voce del teatrino"..
Ed ecco che così da quell'anno Babbo Natale andò in pensione..
Ma non per me.. io continuai a crederci ancora per un bel po'..

Questa è la disavventura del mio Babbo Natale.. chissà se anche voi ne avete avuto uno tutto vostro..

Preparazione al Natale..



Ogni anno verso la metà del mese di Novembre, inizio ad avvertire il profumo, la sensazione e la magia del Natale.
Da quando sono diventata mamma di Francesco e Caterina, i miei sensi in questo periodo si riaccendono di ricordi che come immagini si proiettano davanti a me.. e allora risento e rivedo lo scoppiettare del camino acceso.. l'odore delle torte di mia nonna.. la preparazione della tavola.. le ginocchia di mio nonno sulle quali mi sedevo.. i sorrisi dei miei cari e gli sguardi spensierati nel giorno di festa.. il finto "babbo" Babbo Natale.. le caldarroste sbucciate dal nonno Tarcisio.. e tanti altri preziosi ricordi.
Cercherò anche io nel mio piccolo, di creare una base solida di ricordi per i futuri racconti dei miei bambini.. perciò tra pochi giorni inizierò, anche se in anticipo a rimestar nei bauli alla ricerca dei miei tesori.. e con l'aiuto dei miei piccoli preziosi collaboratori.. tutto si rivestirà di nuovo di quei sapori passati.
Non mancherò, appena tutto sarà pronto, di farvi partecipi del nostro Natale.
A presto quindi..

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