Lettori fissi

giovedì 31 dicembre 2009

Calze della befana.. per concludere l'anno

Oggi ho cucito le due calze della Befana per Francesco e Caterina.
Prima ho fatto quella della piccola, e si vede, la forma lascia un po' a desiderare in effetti, solo dopo mi sono ricordata che avevo una vecchia calza degli anni passati, e l'ho usata come cartamodello, in effetti quella di Francesco fa molto più il suo dovere ;)
Eccole:





In ogni caso ai topini sono piaciute tantissimo..

Stasera sarà una serata casalinga e famigliare.. spaghetti vongole e scampi, panettone, spumante per il brindisi, mentre i piccoletti saranno già a nanna..

Auguro a tutti un buon 2010!!!!

martedì 29 dicembre 2009

Gita a Roma..

La Vigilia di Natale, io e mio marito abbiamo approfittato della presenza di suoceri e cognati, che intrattenendo i pupi, ci hanno concesso un pomeriggio libero per passeggiare per Roma. Piena di luccicanti festoni, mercatini Natalizi, e profumo delizioso di caldarroste ad ogni angolo della strada, Roma è stata una compagna perfetta per la nostra vigilia romantica.


Con la metro siamo arrivati a Piazza di Spagna, ci siamo incantati, come se fosse la prima volta, davanti alla famosa scalinata e con il naso all'insù abbiamo spiato agognanti dentro alle finestre degli attici illuminati a festa che si affacciano sulla splendida piazza. Poi abbiamo preso Via Condotti, per sbucare in Via del Corso, che ci ha portati fino a P.zza Navona,
dove sotto le feste è usuale trovarvi il Mercatino di Natale.. scenografico e coinvolgente, lo abbiamo girato tutto.




Siamo stati fortemente tentati dall'acquisto delle ciambelle che vedete qui,

ma poi ci siamo fatti forza l'un l'altro e abbiamo desistito.. mica lo so se abbiamo fatto bene?


Lasciando questa splendida atmosfera, quasi per caso ci siamo trovati in Piazza S.Eustachio, dove in un barretto dall'aspetto un po' anonimo si può degustare il caffè più buono di Roma, nell'omonimo caffè S.Eustachio. Noi in realtà, oltre al caffè ci siamo presi una cioccolata calda con panna, per rifarci della ciambella "abbandonata" in Piazza Navona.





Rinforzati e riscaldati abbiamo raggiunto il Pantheon, visitandone l'interno che lascia letteralmente senza fiato.
Girovagando anche piuttosto a caso, siamo finiti in Piazza di Pietra, luogo perlopiù sconosciuto ai turisti, ma molto frequentato dai romani, un "tesoro nascosto" che ci ha piacevolmente sorpresi.
Poi ci siamo diretti verso Largo Argentina e abbiamo fatto tappa nel mio negozio preferito di oggettistica "La Chiave", era letteralmente sovraffollato, ma tra uno spintone e una gomitata sono riuscita a finire i miei regalini di Natale. Fantastico!



Sbirciando l'orologio, ci siamo tristemente accorti che l'ora del treno era vicina, e siamo quindi tornati verso Piazza Venezia, di seguito Via Nazionale e Stazione Termini.
Ecco che con in mano numerosi McNuggets e patatine del Mc Donald (immancabile), siamo saliti sul treno che ci ha riportato dai nostri tesori più grandi.

giovedì 17 dicembre 2009

3 anni fa..


e' nato Francesco.. nel mezzo della notte, lo tenni con me attaccato al seno per due ore..
La stanza era buia, io parecchio rintronata, furono due ore confuse, imbranate e impacciate..
Poi alle 6 a Prato (usava così), li portano al nido per le visite dei pediatri, e alle 10 le mamme coi loro passi strascicati e dondolanti, si avviano in gruppo verso il nido per allattare i piccoli.
Ricordo che entrai dentro ad una stanzetta colorata piena di culline, non sapevo nemmeno dov'era stata posizionata quella di Francesco.. c'erano 36 bambini, il mio era il numero 22, come il mio letto, me lo indicarono e mi dissero: "laggiù".
Tremavo dall'emozione, e dalla stanchezza, ricordo ancora quei passi impacciati fatti verso la culla.
Mentre mi avvicinavo mi ripetevo: é il mio bambino, l'ho fatto io, adesso lo prendo ed è mio!
Poi lo vidi, quel morettino, lo presi in braccio ancor più tremolante, lo strinsi a me, mi sedetti e mi misi a piangere dalla gioia..
Non c'è emozione più grande di quella che ti sa regalare un figlio anche solo con uno sguardo.
Buon compleanno piccolo mio!
La mamma.

mercoledì 16 dicembre 2009

Porta pigiama e porta scarpe..


Quando si dice che a forza di provare poi viene fuori qualcosa di buono..
A dir la verità ho iniziato non sapendo cosa stavo facendo, ho deciso solo alla fine che cosa fossero.. a voi cosa sembrano? Dei sacchetti porta qualcosa sicuramente..
Il più grande potrebbe essere un portapigiama da bambini e il più piccolo magari un porta scarpine/ciabattine..che ne dite?

Avevo in mente di farne alcuni da "grandi" con la sagoma della scarpa al posto del canino.. ho fatto anche dei portatrucchi, ma devo ancora cucire le cerniere di chiusura e quindi alla prossima..
Credo ne siano usciti dei bei regalini di Natale, adesso devo solo decidere a chi regalarli, magari personalizzandoli un po'.
A presto Giulia

giovedì 10 dicembre 2009

fantasie con pannolenci..

Nei ritagli di tempo (pochi), che mi concedono raramente le mie due pesti, cerco di dar sfogo alla mia voglia di creare.. certo siamo ancora all'ABC ma piano piano e con tenacia son sicura che, acquistando un po' di velocità e praticità verranno fuori cose carine.
Purtroppo non potendo partecipare a veri corsi di cucito, mi studio a fondo i vedeo autodidatti di Youtube, e grazie ad uno di questi ho scoperto come si fa il punto festone, e me ne sono innamorata!
Questo portachiavi è il primo che ho fatto con i pannolenci.



Essendo il primo ci sono ancora tante imperfezioni, ma date tempo al tempo.



Nei negozi si trovano colori a dir poco tristi e comuni.. cercavo dei bei panna e delle tonalità di glicine.. ma niente! forse sul web..

Inoltre ho incrementato le decorazioni già strabordanti del mio albero di Natale.. ho cucito dei mini-sacchettini con della stoffa a quadretti rossi e bianchi, imbottiti con l'interno dei guanciali e chiusi da un fiocco in raso rosso.




Alla prossima!

lunedì 7 dicembre 2009

I believe..

In tempo di Christmas Song ho trovato questa bellissima canzone..Giusto sottofondo per la creazione dei miei addobbi Natalizi..

giovedì 3 dicembre 2009

Le mie primissime creazioni..

Mia nonna, saputo del mio nuovo "creative sense", mi informa gentilmente che è arrivato il nuovo volantino sconti del Supermercato, me lo porge sorridente e leggo: "Necchi in offerta a 99 €"
Il destino vuole che io diventi un'artista.
Presa dall'euforia, ieri mi sono fatta anticipare da mio marito il regalo di Natale.
Che non si dica che non c'è poesia nel non attendere la notte di Natale per scartare i pacchetti.. c'è eccome, guardate qua:


Sbaciucchiato il maritino, sono corsa dalla nonnina per la prima lezione di cucito.. stamattina da sola mi sono messa all'opera e questi sono i miei primi frutti.
Che ne dite?


Lo so.. lo so.. è pochino, ma per essere la prima volta con una macchina da cucire sono così entusiasta!
Ho fatto anche una paperella per il grande, ma nonostante lui l'abbia amata fin dal primo taglio, no ho avuto il coraggio di fotografarla..

lunedì 30 novembre 2009

Il mio albero di Natale



Come promesso ecco a voi l'albero di Natale fatto a Novembre.. e dire che mi sono trattenuta fino al 26..
Certamente rimarrà dov'è almeno fino a fine gennaio.. sempre se resiste agli attacchi della piccola peste.

domenica 29 novembre 2009

stanotte, che notte..


Stamattina mi sono svegliata creativa, anzi forse meglio dire "aspirante creativa".
E' da un po' di giorni che visito blog e siti di donne che dal nulla con le loro manine e tanta fantasia creano oggetti meravigliosi e unici, come questo ad esempio, questo e ancora questo
Ecco, non so voi, ma io davanti a tanta bravura rimango estasiata..
E allora stanotte, presa dalla frenesia di questo pensiero, mi son svegliata e son rimasta ben sveglia per almeno un'oretta eh.. ho fantasticato sulle mie potenzialità creative e ammetto che mi sono venute anche tante idee (mannaggia però, se avessi avuto un taccuino per appuntare tutto quello che mi capitava per la mente).. ma purtroppo adesso con lucidità ne ricordo più o meno soltanto la metà.
Fa niente.. l'importante è partire positivi, ho già preso accordi per fare un corso di cucito professionale, tenuto niente di meno che dalla mia nonnina, poi metti che la mia città è il paradiso delle stoffe, direi che sono già a buon punto.. no??
Sono contenta ed euforica come una bambina davanti all'ingresso del parco giochi.
Prossimamente le foto con i miei capolavori..

mercoledì 25 novembre 2009

La voce del teatrino



Quando ero piccola passavo molto tempo con i miei due cuginetti, che avevano solo pochi anni più di me. La nonna abitava al piano sotto al mio, e ci accudiva amorevolmente tutti e tre.. Capitava anche che la sera Lorenzo, il più piccolo dei due, rimanesse a dormire a casa mia. Era uno spasso.. io che abitualmente morivo dal terrore per il dormir da sola.. quando c'era lui.. facevo grandi ronfate nella tranquillità più assoluta.
Ma la cosa più emozionante era un'altra.. il TEATRINO DELLE MARIONETTE del mio babbo.
Si armava di un tavolino coperto da un telo bianco, marionette (che ancora conservo..) e lui, che azzardando salti mortali per nascondersi, ci raccontava di cavalieri e principesse.. befane dai capelli rossi e draghi dalle lingue di fuoco..
Così ci addormentavamo felici e soddisfatti..


Lo stesso anno il giorno di Natale era festa per tutti noi bambini, e il momento più atteso era proprio l'arrivo di Babbo Natale..
Quell'anno eravamo più grandicelli, e non c'era più la paura dei primi incontri con quell'uomo cicciottello e barbuto.. eravamo pronti a dare la nostra prova di coraggio, baciandolo sulla guancia e porgendogli il piattino dei biscotti e il bicchiere di latte.
Così come da rituale, ecco il "dlin dlon" del citofono.. (farlo passare dal camino sarebbe stato davvero complicato).. mio padre si alza e ci dice di aspettare.. che sarebbe andato a tener ferme le renne, così Babbo Natale sarebbe potuto salire..
Ovviamente ogni anno supplicavo perchè mi facessero vedere dalla finestra le manovre del "parcheggiamento" delle renne, ma per ragioni a me sconosciute mi dicevano che non sarebbe stato corretto..
Ecco quindi che l'omone vestito di bianco e rosso e pieno di barba da non svelar quasi altro.. entrava dalla porta d'ingresso.. tutto curvo su di un vecchio bastone per nascondersi ancora di più.
Appoggiava il grande sacco rosso pieno di regali e con voce calda e tremolante diceva: "tu che sei la più piccolina, devi essere Giulia, è così?" ogni anno la stessa tiritera.. A quel punto avrei dovuto rispondere con un gracile si.. ma mio cugino Lorenzo si alzò in piedi e disse a gran voce: "ma questa è la voce del teatrino"..
Ed ecco che così da quell'anno Babbo Natale andò in pensione..
Ma non per me.. io continuai a crederci ancora per un bel po'..

Questa è la disavventura del mio Babbo Natale.. chissà se anche voi ne avete avuto uno tutto vostro..

Preparazione al Natale..



Ogni anno verso la metà del mese di Novembre, inizio ad avvertire il profumo, la sensazione e la magia del Natale.
Da quando sono diventata mamma di Francesco e Caterina, i miei sensi in questo periodo si riaccendono di ricordi che come immagini si proiettano davanti a me.. e allora risento e rivedo lo scoppiettare del camino acceso.. l'odore delle torte di mia nonna.. la preparazione della tavola.. le ginocchia di mio nonno sulle quali mi sedevo.. i sorrisi dei miei cari e gli sguardi spensierati nel giorno di festa.. il finto "babbo" Babbo Natale.. le caldarroste sbucciate dal nonno Tarcisio.. e tanti altri preziosi ricordi.
Cercherò anche io nel mio piccolo, di creare una base solida di ricordi per i futuri racconti dei miei bambini.. perciò tra pochi giorni inizierò, anche se in anticipo a rimestar nei bauli alla ricerca dei miei tesori.. e con l'aiuto dei miei piccoli preziosi collaboratori.. tutto si rivestirà di nuovo di quei sapori passati.
Non mancherò, appena tutto sarà pronto, di farvi partecipi del nostro Natale.
A presto quindi..

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